


La mostra Le Patamacchine al Museo, allestita a Palazzo Lanfranchi a Matera a cura dell’Associazione “La luna al guinzaglio” di Potenza, si colloca idealmente nella Patafisica di Alfred Jarry, corrente artistica definita “Scienza delle soluzioni immaginarie”. Presenta un allestimento interattivo di dieci opere: oggetti meccanici interamente costruiti con materiale di scarto o usato, in particolare con i RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) recuperati per la maggior parte presso la Piattaforma ecologica dell’Azienda per la Tutela Ambientale che raccoglie rifiuti ingombranti.
L’invenzione delle Patamacchine ha seguito un processo creativo partito dall’osservazione della nostra quotidianità, caratterizzata da un allarmante e crescente inquinamento e dall’onnipresenza della realtà virtuale.
L’iniziativa è proposta nel programma di Matera 2019 e s’inserisce organicamente nelle strategie culturali, serie ma anche ironiche e leggere, perseguite dalla Soprintendenza per i beni artistici storici ed etnoantropologici della Basilicata, particolarmente attenta ai temi della tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio ma anche alle necessità concrete della comunità che lo vive.
La mostra rimarrà aperta fino al 15 ottobre, con ingresso libero, dalle 9 alle 20 (chiusura il mercoledì)